Pas 24000: la certificazione che in pochi conoscono.

Molte aziende, infatti, arrivano da noi con l’idea già in tasca: “Ci serve la SA8000”. Non perché abbiano fatto chissà quale analisi, ma perché è così che funziona quando una sigla diventa la sigla. 

La conoscono tutti, la citano tutti, e a un certo punto sembra l’unica strada possibile quando si parla di responsabilità sociale. Poi però, quando iniziamo a mettere sul tavolo la parte concreta—tempi, calendario audit, impatto interno, costi che si sommano—succede una cosa interessante: la domanda cambia. 

Non è più “qual è la certificazione più famosa?”, ma “qual è la soluzione più sensata per noi?”. Ed è proprio lì che, da tempo, consigliamo Pas 24000: una valida alternativa, spesso più lineare da gestire e più sostenibile per l’azienda, soprattutto se l’obiettivo è dimostrare seriamente l’impegno sociale senza appesantire l’organizzazione.

“Ok, ma Pas 24000 cos’è, in parole semplici?”

Pensa a Pas 24000 come a un modo chiaro e strutturato per gestire la sostenibilità sociale in azienda, senza lasciare tutto alla buona volontà o a procedure “una tantum”. In sostanza ti aiuta a rispondere (e soprattutto a dimostrare) in modo concreto a domande che oggi arrivano sempre più spesso da clienti, partner e stakeholder:

  • Come gestisci le condizioni di lavoro?
  • Come tuteli i diritti delle persone?
  • Come controlli quello che succede nella filiera, non solo sulla carta?
  • Come riduci il rischio di problemi reputazionali e brutte sorprese?

Pas 24000 è una specifica internazionale che guida l’azienda nel costruire un Sistema di Gestione per la Sostenibilità Sociale: non “un documento in più”, ma un insieme di regole pratiche, responsabilità definite e controlli che rendono questi temi gestibili nel tempo, con continuità.

Si basa su riferimenti internazionali riconosciuti (come ILO, principi ONU su Imprese e Diritti Umani, SDGs e linee guida OCSE) e, cosa molto utile per molte aziende, è integrabile con i sistemi di gestione più diffusi—ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001—così non crei un “mondo a parte”, ma costruisci un percorso coerente con ciò che magari hai già in azienda.

Il vero motivo per cui oggi conviene parlarne: tempo e costi

Quando si cita SA8000, spesso la conversazione parte bene: “Ok, facciamola”.

Poi arrivano le domande che iniziano a pesare:

  • Quante verifiche ci saranno?
  • Quante giornate ci portano via?
  • Quante volte dobbiamo riorganizzare persone, reparti, documenti?
  • Possiamo accorpare gli audit con quelli che già facciamo?

Ed è qui che molte aziende si rendono conto che il tema non è la “buona volontà”.
È l’impatto operativo.

Con SA8000 cosa succede spesso, nella pratica

Con SA8000, l’alternanza tra verifiche di sorveglianza e follow up rende le verifiche dell’ente di certificazione di fatto semestrali.
Risultato: ti ritrovi con controlli più frequenti, più preparazione, più interruzioni, più costi.

E c’è un altro aspetto che pesa: questi audit non si accorpano facilmente con quelli di altri schemi (anche quando avrebbe senso farlo, per esempio con la sicurezza, visto che alcuni aspetti rientrano anche nei requisiti SA8000).

Con Pas 24000 invece cambia l’esperienza

Con Pas 24000, il percorso di certificazione è molto più “familiare” per chi già conosce il mondo ISO:

  • puoi fare una valutazione preliminare
  • l’audit di certificazione è diviso in Stage 1 e Stage 2
  • poi ci sono audit di sorveglianza annuali
  • e un ciclo triennale di certificazione
  • con la possibilità di fare audit integrati

Tradotto in una frase: meno visite “ravvicinate”, più pianificazione, più controllo.

E soprattutto: non è da poco poter passare da una frequenza “di fatto semestrale” a una frequenza annuale.

Per molte aziende, questa differenza vale più di mille slide: è tempo che torna in azienda, è budget che respira, è organizzazione che non va in affanno.

“Sì, ma poi la posso usare nei bandi? O mi chiedono comunque SA8000?”

Domanda giustissima. 

Pas 24000 può sostituire SA8000 nell’ambito dei bandi dedicati, come alternativa agli schemi tradizionali .

Quindi stiamo parlando di un vero e proprio percorso che può essere utilizzato dove serve davvero: nei requisiti richiesti da clienti e gare.

E in più ha un vantaggio culturale: è molto allineata al linguaggio ESG e all’idea di “gestire” la sostenibilità sociale, non solo “dimostrarla una volta”.

Pas 24000 vs SA8000: la differenza vista dal punto di vista di chi la deve gestire

Mettiamola così, senza tecnicismi.

Se SA8000 è “la strada conosciuta”, Pas 24000 è spesso “la strada più lineare”.

  • SA8000: molto nota, ma spesso più impegnativa per frequenza e gestione verifiche.
  • Pas 24000: meno conosciuta, ma spesso più pratica per aziende che vogliono una certificazione seria senza appesantire l’organizzazione.

E quando devi far quadrare pianificazione, persone, audit e budget… capisci subito perché sempre più aziende iniziano a chiedere di Pas 24000 anche se “fino a ieri” non ne avevano mai sentito parlare.

Cosa ci guadagni davvero (oltre alla certificazione)

Implementare Pas 24000 significa costruire un sistema che ti aiuta a:

  • ridurre rischi sociali e reputazionali, anche nella filiera
  • aumentare credibilità verso clienti e stakeholder
  • allinearti alle richieste ESG che stanno diventando standard
  • migliorare clima interno e attenzione alle persone

Ma c’è un vantaggio ancora più concreto, che molte aziende capiscono solo dopo:
quando hai un sistema che regge, smetti di rincorrere le richieste e inizi a gestirle.

Come possiamo aiutarti

Qui è importante essere chiari: S&P non certifica.

Quello che facciamo è accompagnarti con un percorso di consulenza, per arrivare pronto a un audit e costruire un sistema che non sia “un esercizio di carta”, ma qualcosa che funziona.

In pratica ti aiutiamo con:

  • analisi iniziale (gap)
  • impostazione del sistema Pas 24000
  • supporto operativo all’implementazione
  • formazione
  • preparazione alla certificazione e miglioramento continuo

Se oggi tutti ti parlano di SA8000 ma tu vuoi capire se Pas 24000 è una strada più sostenibile per la tua azienda (in termini di tempo, costi e gestione audit), facciamo una cosa semplice: richiedi una consulenza a S&P su Pas 24000.
Valutiamo insieme il tuo punto di partenza, cosa hai già attivo (ISO 9001/14001/45001) e come costruire un percorso realistico, senza complicarti la vita.

Dott. Stefano Scanavino e Dott.ssa Roberta Dascanio

Barbara Racca, SEO Specialist

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